La Guardia di Finanza di Taranto, in collaborazione con l'INPS, ha individuato due persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. L'importo complessivo ammonta a oltre 89mila euro. L'operazione ha portato alla richiesta di sequestro di tale somma e alla segnalazione degli indagati all'autorità giudiziaria.

Operazione mirata contro le frodi sul Reddito di Cittadinanza

L'operazione, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto e dalla Tenenza di Castellaneta, ha permesso di scoprire due persone che hanno percepito in modo illecito il reddito di cittadinanza.

Grazie alla collaborazione con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma, le forze dell'ordine hanno esaminato i dati delle banche e svolto attività info-investigative.

Le irregolarità sono emerse a seguito di controlli incrociati che hanno rivelato come i due soggetti avessero dichiarato falsamente di possedere i requisiti previsti dalla normativa, senza averne diritto.

Controlli e verifiche: il ruolo delle banche dati

Le verifiche su banche dati e documenti ufficiali, insieme a indagini sul campo, hanno permesso di incrociare informazioni e individuare le discrepanze nelle dichiarazioni presentate dai due soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Pertanto è stato richiesto da parte delle autorità competenti il sequestro della somma di oltre 89mila, indebitamente incassata in questi anni.

L'accuratezza di questi controlli è fondamentale per garantire che le risorse pubbliche vengano destinate a chi ne ha realmente bisogno. La responsabilità dei due soffre indagati, ovviamente, sarà accertata solo a seguito di una sentenza definitiva.

La misura del Reddito di Cittadinanza è stata in vigore dal 2019 al 2024

Il Reddito di Cittadinanza è stato un sussidio di politica attiva per il lavoro e di contrasto alla povertà, alle disuguaglianze e all’emarginazione sociale, attivato nel mese di marzo 2019 che è poi stato eliminato dall'attuale Governo Meloni a partire dal 1º gennaio 2024 e sostituito da due nuovi strumenti di supporto: l'assegno di inclusione e il sostegno alla formazione e all’occupazione.

Tale sussidio era stato introdotto per fornire un reddito temporaneo alle fasce deboli della popolazione e per indirizzare i soggetti abili verso una collocazione nel mondo del lavoro.